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Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti

La legge 06.11.2012, n. 190 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", introduce, per la prima volta nel nostro ordinamento, una disposizione specificamente diretta a facilitare la segnalazione, da parte dei dipendenti pubblici, di comportamenti che possono costituire illeciti, in particolare di natura corruttiva (c.d. "whistleblower").

Infatti l’art. 1, comma 51, legge n. 190/2012, aggiorna il D.Lgs. 30.03.2001, n. 165, "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", introducendo dopo l’articolo 54 una nuova disposizione, l’articolo 54-bis, intitolato "Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti".

Tale norma ha sancito la tutela per il fenomeno del cosiddetto “whistleblowing”, da “whistleblower”, letteralmente “colui che soffia il fischietto”, parola che nel mondo americano indica il fischio dell’arbitro che segnala il fallo.

La pratica del whistleblowing é nata e si é diffusa nel mondo anglossassone, ad indicare un comportamento positivo di contrasto alla corruzione, attraverso la denuncia, da parte di dipendenti di organizzazioni pubbliche o private, di situazioni interne di cattiva gestione, irregolarità o illiceità in atto.

La segnalazione è espressione di senso civico, in quanto il whistleblower aiuta a prevenire rischi e pregiudizi per l'Azienda e per l’interesse pubblico.

In tale ottica, la nuova disciplina dettata dalla L. n. 190/2012, prevede una particolare tutela in favore del pubblico dipendente che denuncia all'Autorità Giudiziaria o alla Corte dei conti o all’ANAC, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui abbia saputo in ragione del rapporto di lavoro.

Infatti, il dipendente non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetto sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente ovviamente fuori dai casi di calunnia e/o diffamazione.

La Fondazione IRCCS Ca' Granda, con la Delibera del CdA n. 32 del 26 maggio 2016, ha ritenuto di dare piena attuazione alle indicazioni in tema di "whistleblower" formalizzando, mediante apposita disciplina, le modalità di utilizzo dell’istituto, dando la possibilità di effettuare segnalazioni di condotte illecite al Responsabile della prevenzione della corruzione, attraverso l’indirizzo mail anticorruzione@policlinico.mi.it.


Allegati:

  • Delibera del CdA n. 32 del 26 maggio 2016 (ultimo aggiornamento 19.07.2016)   file pdf Acrobat
  • Modulo per la segnalazione di condotte illecite (ultimo aggiornamento 19.07.2016)   file pdf Acrobat
  • Modulo per la segnalazione di condotte illecite (ultimo aggiornamento 19.07.2016)   file Microsoft Office