Chi siamo |  Lavora con noi |  Ricerca e Formazione |  Arte e Beni culturali |  Media Relation
Blog Fondazione   Canale youtube
Loading

Fotogallery

Benvenuta in Mangiagalli! Con questa fotogallery vogliamo aiutare le future mamme ad entrare in contatto con la nostra struttura attraverso immagini e testi che descrivono il percorso che verrà affrontato prima e dopo la nascita del proprio bebè.
E’ importante infatti prendere confidenza con il luogo in cui avverrà un evento così importante per mamma e papà e tutta la famiglia! Sentirsi a proprio agio e conoscere l’ambiente ospedaliero faciliterà l’accesso alle prestazioni e il contatto con il personale medico e sanitario.
Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico che indirizzerà la richiesta al servizio più indicato.

Foto_01 Chi desidera partorire in Mangiagalli deve prenotare una visita da effettuare alla 38esima settimana di gestazione.

La prenotazione può essere effettuata tramite il Numero Verde - Call Center regionale 800.638.638, attivo dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00 - festivi esclusi.

Per questo tipo di visita è necessario specificare all’operatore del Call Center “visita ostetrica codice MPW 77-1”
Foto_02 Le visite della gravidanza a termine vengono effettuate negli ambulatori di Ostetricia situati a piano terra della Clinica Mangiagalli, in corrispondenza della scala D.

In questi ambulatori vengono eseguite tutte le visite per le gravidanze di I, II e III livello, sia fisiologiche che patologiche.
Foto_03 Una volta arrivata negli ambulatori per la visita della gravidanza a termine, la donna può accomodarsi direttamente in sala d’attesa senza passare dall’accettazione: verrà chiamata direttamente dal personale in servizio Foto_04 In ambulatorio, il Medico effettua una serie di valutazioni cliniche relative alla futura mamma e al bambino.
Predispone inoltre la documentazione per il ricovero, la storia clinica della paziente e indica eventuali accertamenti da effettuare nei giorni successivi. In questo modo, quando la donna arriverà in ospedale per il parto, il Pronto Soccorso/Accettazione avrà già a disposizione tutta la documentazione medica necessaria.

Durante la visita la donna incontra anche l’Ostetrica con cui potrà affrontare dubbi e ansie in attesa del parto. Verranno date tutte le informazioni necessarie per allattare il bambino al seno ed in particolare quelle relative agli aspetti che ne facilitano un buon avvio (contatto "pelle a pelle" dopo il parto, il rooming-in e l’allattamento al seno a richiesta). In caso di ragioni mediche che impediscano l’allattamento materno o di una scelta diversa della donna, verranno date informazioni per alimentare il neonato con il latte formulato in modo sicuro.
L’appuntamento successivo viene fissato alla 40esima settimana.
Foto_05 E’ cominciato il travaglio? Si sono “rotte le acque” (cioè hai perso il liquido amniotico)? Le contrazioni sono dolorose? Sono comparsi sintomi o disturbi “nuovi”? Allora è opportuno farsi portare in ospedale!

Il Pronto Soccorso/Accettazione della Clinica Mangiagalli, aperto 24 ore su 24, è situato al piano terra subito dopo la portineria. Qui è presente, dalle ore 9.00 alle 17.00, una volontaria che accoglie le pazienti e le conduce dall’Ostetrica appena possibile. Solo in assenza della volontaria è necessario suonare il campanello per avvisare della propria presenza.
Foto_07 Una volta entrata, la donna viene accolta da un’Ostetrica che effettua il triage per valutare la situazione e il benessere della mamma e del bambino, e indica il grado di priorità per l’accesso alla visita.
In caso di presenza di un’altra persona al triage, la donna viene fatta accomodare nella saletta d’attesa attigua allo sportello di accettazione. La durata dell’attesa può variare a seconda del numero di persone presenti in Pronto Soccorso e della disponibilità di personale impegnato nelle attività cliniche e di assistenza.
Foto_07bis Il sistema del triage è basato su 4 codici colore che stabiliscono la priorità con cui una persona viene visitata.
  • Rosso: Emergenza. Pericolo di vita immediato. Priorità assoluta.
  • Giallo: Urgenza. Lesione grave. Massimo impegno per ridurre l’attesa del paziente.
  • Verde: Urgenza minore. Nessun apparente pericolo di vita. Intervento “differibile”.
    Cure prestate dopo i casi più urgenti.
  • Bianco: Nessuna urgenza. Caso apparentemente non grave,risolvibile dal medico di famiglia o dallo specialista in ambulatorio. Visita effettuata quando possibile, compatibilmente con tutte le altre urgenze. Accesso dopo Codice Verde.
A seconda del codice triage assegnato, la donna viene portata in sala visite oppure fatta accomodare in attesa del proprio turno, per cui i tempi potrebbero allungarsi.
Foto_08 Una volta condotta in sala visita, la donna viene visitata dal Medico che, dopo una serie di accertamenti, deciderà se è necessario il ricovero o se sia sufficiente un periodo di osservazione prima di rinviare la donna a casa. Foto_09 In caso di ricovero, l’ostetrica appone un braccialetto identificativo alla mamma e alla persona di sua fiducia che la accompagnerà lungo tutto il percorso del travaglio e del parto e che potrà accedere al puerperio anche al di fuori degli orari di visita.
Nel contempo vengono preparati anche i braccialetti per il neonato, utili al personale per l’identificazione del piccolo durante la permanenza in reparto.
Foto_10 Se il Medico ravvisa le condizioni per il ricovero, la donna viene accompagnata in Sala Parto insieme alla persona di sua fiducia. Foto_11 L’area parto è situata al 1° piano della Clinica Mangiagalli, scala D. I parenti e gli accompagnatori possono accomodarsi nella sala d’attesa al di fuori della porta di ingresso dell’area, nella quale può entrare solo la donna e una persona di sua fiducia.

Ricordiamo che il personale ospedaliero non è autorizzato a dare informazioni sullo stato di salute dei pazienti. Se la donna lo desidera, sarà la persona di fiducia ad informare sulla nascita del bambino.
Ricordiamo inoltre che i tempi del travaglio e del parto non sono prevedibili neanche durante il travaglio stesso e che dopo la nascita il bambino resterà almeno 2 ore solo con la mamma e la persona di fiducia. I tempi di attesa potrebbero quindi essere molto lunghi.
Foto_12 L’area parto è composta da diverse sale situate su un corridoio a L: nella prima parte sono presenti la sala ostetriche, 4 sale pre-parto, 1 sala post-parto e un’area di attesa per gli accompagnatori. Nella seconda parte del corridoio si trovano le 6 sale parto, un’area dedicata al monitoraggio del neonato, uno studio medici e, infine, 3 sale operatorie. Foto_13 Nella Sala Ostetriche sono presenti ogni giorno, su più turni, diverse Ostetriche sulla base delle necessità del reparto. Foto_14 Le stanze pre-parto sono a due letti con bagno interno. Se il travaglio non è ancora attivo si effettua un monitoraggio ad intermittenza in attesa del travaglio attivo.
La donna può avere vicino la persona di sua fiducia, compatibilmente con l’attività clinica e con le sue condizioni di salute.
Foto_15 Nei momenti di attesa, l’accompagnatore può riposarsi e rilassarsi in un’area dedicata situata in prossimità delle stanze pre-parto. Foto_16 Le sale parto sono 6, tutte con bagno interno. Per potervi accedere l’accompagnatore è invitato ad indossare delle sovrascarpe. Foto_17 In ogni stanza è presente un letto da parto e le attrezzature mediche. Foto_18 Sono presenti un fasciatoio e una vaschetta per il bagnetto del bambino. Foto_19 Durante il travaglio il dolore può essere contenuto con massaggi o con l’utilizzo di attrezzature atte a favorire posizioni antalgiche. Nell’immagine, la donna viene fatta sedere su una palla medica sulla quale può dondolarsi con l’aiuto di una corda di tela mentre la persona che la accompagna, opportunamente istruita dall’Ostetrica, effettua un massaggio alla schiena. Foto_21 Durante il travaglio, il benessere del bambino viene valutato anche attraverso il monitoraggio cardiotocografico tramite la rilevazione del battito cardiaco fetale ad intermittenza. La cardiotocografia in continuo è invece utilizzata in presenza di fattori di rischio o quando viene effettuata, perché richiesta dalla donna, la parto-analgesia farmacologica; in questi casi viene privilegiato l’utilizzo della cardiotocografia mediante telemetria. Foto_22 Foto_23 Alle donne che lo desiderano viene garantito subito dopo il parto il contatto “pelle a pelle” con il proprio bambino. Tale pratica viene effettuata senza interruzioni per circa due ore. Durante il contatto “pelle a pelle” le mamme, sostenute da un operatore “dedicato”, vengono incoraggiate a riconoscere quando i loro figli sono pronti per attaccarsi al seno e, se necessario, viene offerto loro aiuto per la prima poppata. Le procedure assistenziali al neonato (pesata, profilassi...) ed il bagnetto vengono posticipate per evitare interferenze. Il contatto "pelle a pelle" ha tanti benefici: calma il neonato, regola il suo battito cardiaco, assicura la giusta temperatura corporea, riduce il rischio di ipoglicemia, riduce il pianto e offre una maggior possibilità di allattamento materno esclusivo duraturo. Foto_24 In caso di necessità, il neonato viene portato all’isola neonatale, un’apposita stanza dove sono presenti tutti i presidi e le strumentazioni necessarie per l’assistenza medica. Foto_25 Se è necessario effettuare il taglio cesareo (programmato o deciso durante il travaglio), le sale operatorie sono situate all’interno dell’area parto.

Il percorso post-parto è simile a quello del parto naturale e appena le condizioni della mamma lo consentono sarà possibile effettuare il contatto pelle a pelle.

Nel frattempo la persona di fiducia può vedere le prime cure prestate al neonato e tenerlo con sé.
Foto_26 Subito dopo la nascita, se le condizioni della mamma e del bambino lo consentono, entrambi vengono fatti restare in sala parto, con anche la persona di fiducia.
In caso di necessità organizzative, la mamma, il bambino e la persona di fiducia verranno trasferiti nella stanza post-parto in attesa del ricovero in Puerperio, che avverrà comunque non prima di 2 ore.
Foto_27 Una volta terminata la fase di osservazione, mamma e bebè vengono condotti nel Puerperio, situato al 2° piano della Clinica Mangiagalli, scala B.
Qui sono presenti 32 camere a due letti e una camera a tre letti. Quasi tutte le stanze hanno il bagno interno ad eccezione di alcune che lo hanno all’esterno immediatamente di fronte.

Dato che l’evento del parto non è pianificabile, qualche volta il numero di mamme in attesa di ricovero è superiore al numero di letti disponibile: in questi casi, in attesa di un letto in Puerperio, la mamma viene fatta attendere nell’area parto.
Foto_28 Durante la degenza viene promosso il “rooming-in” in modo che la mamma possa tenere il bambino in stanza vicino a sé consentendole di conoscerlo meglio e di poter rispondere prontamente ai suoi bisogni. Le Ostetriche, le Infermiere e le Puericultrici creano le condizioni ideali affinché ogni madre possa stare con il suo bambino e possa allattarlo usufruendo di informazioni, consigli ed aiuto pratico. La persona di fiducia (che deve sempre portare il braccialetto) può accedere al reparto anche al di fuori degli orari di visita previsti, compatibilmente con l’attività clinica. Foto_29 Il Nido del Sistema Sanitario Nazionale e il Nido Solventi (Santa Caterina) si trovano al 2° piano adiacenti al puerperio e sono raggiungibili dalla scala D. Il primo dispone di 45 culle per neonati fisiologici e 12 per neonati che necessitano di percorsi diagnostici specifici, il secondo di 15 culle per neonati fisiologici e 5 per neonati che necessitano di percorsi diagnostici specifici. Foto_30 L'accesso ai Nidi è consentito esclusivamente alle madri e alle persone di fiducia che indossano il braccialetto di riconoscimento. In queste aree i Medici, le Infermiere e le Puericultrici mettono in atto tutte le misure organizzative, strutturali e culturali atte a favorire il rooming-in e la promozione dell’ allattamento al seno. Foto_32 Alla dimissione, oltre al controllo della mamma presso l'Ambulatorio del Puerperio, verrà programmato un controllo clinico neonatologico dopo 2-4 giorni presso gli Ambulatori situati in Mangiagalli o in Regina Elena (via Fanti n°6). Verranno inoltre illustrate le offerte di sostegno del territorio. In particolare i genitori verranno invitati ad iscriversi dal Pediatra di Libera Scelta il prima possibile. Per le famiglie residenti nella città di Milano tale iscrizione è già possibile nella nostra Fondazione durante il periodo di degenza. Foto_31