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Il nuovo Ospedale: tappe e lavori in corso



PREMESSA

L'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano è nato nel 1456, quasi mezzo secolo prima della scoperta dell'America. Nei suoi sei secoli di attività ha accompagnato i milanesi nel loro percorso di cura, ha fatto la storia della medicina e della clinica e ha anticipato diverse innovazioni, rimanendo sempre al passo coi tempi.
L’antico edificio della Ca’ Granda L'ospedale è nato nell'edificio Sforzesco che si trova tra via Festa del Perdono e via Francesco Sforza, dove oggi è ospitata l'Università degli Studi di Milano. Nel 1875 gli amministratori dell'ospedale cominciano a progettare una struttura a Padiglioni, Il padiglione Littapiù moderna e capiente: i 2.400 posti letto dell'Antico Ospedale, infatti, iniziavano ad essere insufficienti. Nel 1895 viene inaugurato il Padiglione Litta, e parte delle attività iniziano a spostarsi dall'edificio Sforzesco al complesso di via Francesco Sforza, dove si trova attualmente, compreso tra via San Barnaba, via della Commenda, via Lamarmora e via Pace.
La struttura a Padiglioni era stata voluta perché, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la tendenza era quella di creare delle Cliniche, una sorta di "mini-ospedali" specializzati per una particolare funzione, o contro una determinata patologia. Queste suddivisioni, però, comportano diverse problematiche per un moderno ospedale: ad esempio la difficoltà di condividere personale e attrezzature tra un reparto e l'altro, e il problema del trasporto di un malato all'interno delle diverse aree della struttura.

L’area ospedaliera a padiglioni

Per questo si è deciso di ripensare e rimodernare l'Ospedale Policlinico in una nuova struttura 'monoblocco', ovvero non più suddivisa in Padiglioni e con servizi e funzioni totalmente integrati. Un'opera non facile, sia perché il Policlinico è l'ospedale più grande e complesso nel cuore di Milano, sia perché è necessario procedere con i lavori senza alcuna interruzione dell'assistenza sanitaria e della ricerca scientifica, minimizzando il più possibile i disagi per i pazienti.

Il nuovo ospedale che verrà

Nel 2000 è stato siglato uno specifico Accordo di Programma, aggiornato poi nel dicembre 2004, tra Ministero della Salute, Regione Lombardia, Comune di Milano, Ospedale Policlinico e Istituti Clinici di Perfezionamento (Icp). Con questo accordo, tra le altre cose, l'Ospedale ha incorporato alcune vicine strutture gestite dagli Icp, tra le quali ci sono le Cliniche Mangiagalli e De Marchi di via della Commenda, e l'Istituto Regina Elena di via Fanti; nello stesso anno, con un decreto del Ministro della Salute (29 dicembre 2004), il Policlinico è diventato una Fondazione, nel 2009 ha inserito nel proprio nome la dizione "Ca' Granda" a ricordare lo storico edificio voluto da Francesco Sforza, e ha avviato un progetto di riqualificazione dell'intera struttura ospedaliera. Da qui in poi, l'antico ospedale si chiamerà Fondazione IRCCS Ca' Granda - Ospedale Maggiore Policlinico.

Logo ufficiale della Fondazione Ca’ Granda


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IL NUOVO OSPEDALE

Il concorso di progettazioneNel febbraio 2007 la Fondazione Ca' Granda Policlinico ha pubblicato il bando del Concorso internazionale di progettazione dal titolo “Forme molteplici dei luoghi della salute” per realizzare il Nuovo Ospedale. Sulla base di una selezione di primo grado, che partiva da 19 proposte, sono stati quindi invitati a partecipare alla gara 10 gruppi di progettazione (sulla base di una modalità chiamata "licitazione privata"). I modelli internazionali a cui il progetto del Nuovo Ospedale fa riferimento almeno in parte sono principalmente quelli del National Institutes of Health e della Mayo Clinic negli Usa, quello del Karolinska Institutet in Svezia, e di numerosi Children Hospital negli Usa e in Israele.

Il bando di concorso è il frutto di un lungo lavoro di analisi tra Ospedale, Comune di Milano, Regione Lombardia e Metropolitana Milanese, per arrivare a stilare un Documento Preliminare alla Progettazione che contenesse le linee guida per la riqualificazione urbanistica dell’area e la riorganizzazione funzionale dell’ospedale. Tutti i progetti sono stati presentati entro il 31 ottobre 2007, e il Concorso è stato aggiudicato nel novembre 2007 alla Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) guidata da Techint S.p.A.
Nel settembre 2008 la Fondazione Ca' Granda ha affidato all'ATI l'incarico per la progettazione preliminare, definitiva e la direzione dei lavori. Un lungo lavoro ha portato alla consegna del progetto preliminare nel giugno 2009, per arrivare nel 2010 al progetto definitivo. Tra il 2010 e il 2011 si sono svolte le procedure per le necessarie autorizzazioni, le gare di appalto per la demolizione delle vecchie strutture e la costruzione di quelle nuove, e la progettazione esecutiva del Nuovo Ospedale.


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IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura monoblocco, quindi unica e non più suddivisa in Padiglioni. L'edificio sarà diviso in due Poli: quello medico, che conterrà le specialità di area medica, dei laboratori centralizzati per l'intero ospedale e l'area ambulatoriale; e quello materno-infantile, che disporrà dell'area pediatrica, di quella ostetrico-ginecologica, e di un'area ambulatoriale e diagnostica dedicata.

Rendering del nuovo ospedale: i due monoblocco

Per fare posto al nuovo monoblocco sono state progettate delle ristrutturazioni per alcuni edifici esistenti, e la demolizione dei Padiglioni non più necessari.

Demolizione del pad. Beretta Ovest                          Demolizione del pad. Guardia II

In particolare, sono già stati demoliti i Padiglioni Moneta, Pasini, Beretta est, Beretta ovest, Ponti, Guardia II e l'Aula Borghi, e a breve sarà demolito il Padiglione Sisini, che ospita il Centro Ipertensione; è stato ricostruito il Padiglione Monteggia; e sono in corso d'opera adeguamenti e ammodernamenti per i Padiglioni Mangiagalli, Granelli, Marangoni e Alfieri. Infine, a maggio 2015 è stato inaugurato il nuovo padiglione Guardia-Accettazione che ospita il Dipartimento di Emergenza-Urgenza con il nuovo pronto Soccorso e dispone di collegamenti diretti con i principali Padiglioni della struttura.

Agli inizi del 2016 inizieranno i lavori per realizzare il monoblocco del Nuovo Ospedale: l'edificio, una volta completato, sarà collegato a tutti i Padiglioni 'ereditati' dall'attuale struttura.

Ad oggi, al Policlinico ci sono in azione quattro cantieri:

  • quello del Padiglione Guardia, per la ristrutturazione della vecchia ala che ospitava il pronto Soccorso e la Chirurgia d’Urgenza;
  • quello del Padiglione Monteggia, nel quale è in fase di realizzazione una palestra per l'area della riabilitazione motoria;
  • quello del Padiglione Granelli, dove si stanno eseguendo diversi lavori di recupero e di ammodernamento per riunire in un unico edificio tutta l'area della Medicina Interna. Dal giugno 2013 in questo Padiglione sono state trasferite parte delle degenze ospitate nell'area di via Pace (un'altra parte delle degenze è invece attualmente ospitata nel Padiglione De Palo). I lavori di ammodernamento sono iniziati nel 2014; a lavori conclusi, il Granelli disporrà di 130 posti letto.
  • quello della Clinica Mangiagalli, che un ammodernamento e un adeguamento di tutta l'area parto.


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LE OPERE IN DETTAGLIO

>> PADIGLIONE MONTEGGIA

Per adeguare il Padiglione Monteggia alle esigenze del Nuovo Ospedale, è stato deciso di abbattere la 'vecchia' struttura e di ricostruirla secondo standard più elevati, ma mantenendone comunque la sagoma (come stabilito da un vincolo posto dal Comune di Milano). Per questo il 14 aprile 2005 è stata indetta una gara pubblica per individuare l'impresa che avrebbe demolito il vecchio Padiglione.

Demolizione del pad. Monteggia                                            Il nuovo pad. Monteggia

Il bando è stato pubblicato il 12 maggio, e aggiudicato il 15 giugno dello stesso anno dalla ELSE S.p.A.: i lavori veri e propri di abbattimento sono cominciati il 28 giugno 2005.
Il 31 marzo 2006 è stata invece indetta la gara per la costruzione del nuovo Padiglione: con un bando pubblicato il 5 aprile, e aggiudicato all'Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) costituita dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (capogruppo) e da Siram spa (mandante) il 28 agosto, i lavori sono iniziati il 28 settembre dello stesso anno, per terminare il 26 settembre 2008.
Il nuovo Monteggia è stato progettato da Groupe 6 Architectes, EET Cobolli Gigli & Monico Srl, Ro Tre srl, Studio Carrara & Cucini architetti, Lenzi Consultant srl, Hc Hospital Consulting spa.

Dal 2008 il nuovo Padiglione Monteggia è pienamente operativo: ospita il Dipartimento di Neuroscienze e Organi di senso, e comprende le specialità di neuroradiologia, neurochirurgia, neurologia, neurorianimazione, otorinolaringoiatria, maxillo facciale e oculistica. Comprende inoltre, tra le altre cose, 5 sale operatorie e una terapia intensiva con 9 posti letto.


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>> IL NUOVO PRONTO SOCCORSO - PADIGLIONE GUARDIA-ACCETTAZIONE

Rendering del nuovo Dipartimento di Emergenza-UrgenzaLe procedure per realizzare il nuovo Pronto Soccorso del Policlinico sono iniziate nel 2007. Per far posto alla nuova struttura, che si basa su un ampliamento del Padiglione Guardia (dove il Pronto Soccorso è attualmente ospitato) è stato demolito il vicino Padiglione Pasini. Successivamente sono iniziati i lavori per realizzare l'ampliamento degli attuali spazi e la ristrutturazione di ciò che già esisteva: gli ultimi 'ritocchi' termineranno nel 2016. Tutti i lavori vengono svolti senza influenzare la normale attività di soccorso, che quindi è garantita, e senza alcun disagio per i pazienti.
Il nuovo Pronto Soccorso ha aperto il 6 giugno 2015. Nei giorni immediatamente successivi sono diventate operative anche la Terapia Intensiva, la Radiologia e le degenze all’interno del nuovo padiglione Guardia.

Come si sono svolti i lavori

Prima Fase
Demolizione Padiglione Pasini, Il vecchio pad. Pasiniscavi e opere propedeutiche e impiantistiche (completata). Un'indagine della Soprintendenza Archeologica ha portato alla luce, durante gli scavi, l’esistenza di sepolture 'ad incinerazione', oltre ad alcune inumazioni con ritrovamento di numerosi reperti di epoca romana. Sono state anche ritrovate mura del convento di S. Caterina alla Ruota, di epoca medioevale, di cui è stata autorizzata la rimozione da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici. I ritrovamenti e le necessarie verifiche hanno allungato i tempi per completare questa fase, che si è protratta per 1.152 giorni (672 oltre i 480 giorni inizialmente previsti).

Seconda Fase
Demolizioni parziali del padiglione Guardia-Accettazione, ulteriori scavi e realizzazione ampliamento. Per tale fase è stato chiesto al Comune di Milano il Permesso di Costruire nell'ottobre 2008; ma la presenza della roggia Bolagnos, intubata con manufatto in mattoni di ampia sezione, Scavi al pad. Guardia-AccettazioneRitrovamenti archeologiciha richiesto del tempo per ricollocarla lungo un percorso diverso. Ciò ha determinato una situazione di stallo per le demolizioni e gli ulteriori scavi, fino a che nel 2010 la situazione si è sbloccata. L’appalto dei lavori è stato aggiudicato con determinazione n. 2532 del 19.11.2010, e i lavori sono stati consegnati il 25.7.2011.

Sempre nell'estate 2011 tutte le attività di Pronto Soccorso sono state trasferite temporaneamente in un prefabbricato (realizzato dall'Ufficio Tecnico della Fondazione in soli 40 giorni) per consentire le definitive demolizioni dei padiglioni e degli spazi interessati dall'opera. Grazie agli sforzi di tutti gli operatori coinvolti, è stato possibile in questo periodo garantire l'assistenza sanitaria senza alcun disagio per i malati e gli utenti del Pronto Soccorso.
Dopo la demolizione delle appendici del Padiglione Guardia e la prosecuzione degli scavi nell'area verso la Clinica Mangiagalli sono stati trovati nuovi reperti non evidenziati dai sondaggi investigativi iniziali, per i quali è stata necessaria una ulteriore indagine da parte della Soprintendenza Archeologica. Ciò ha determinato nuovi ritardi e difficoltà nel cantiere, i cui rallentamenti sono aumentati per difficoltà economiche dell’impresa STEDA S.p.a. aggiudicataria dell’appalto, così come per difficoltà economiche della Cooperativa CESI, l'impresa seconda in graduatoria che era subentrata. Entrambi i rallentamenti sono derivati da problemi estranei alla Fondazione Ca' Granda, che ha quindi dovuto affrontare con grande celerità i complessi passaggi da un’impresa a un’altra. Con l’affidamento alla terza classificata I.TEC. del Consorzio Pedron, i lavori sono ripresi con il giusto ritmo: grazie anche a turni di lavoro per tenere il cantiere attivo 24 ore su 24 (quindi anche di notte), grazie ad una speciale illuminazione 'a giorno', è stato possibile completare il Nuovo Pronto Soccorso nell'aprile 2015. Il nuovo Dipartimento di Emergenza, rispetto al precedente Pronto Soccorso, raggruppa ora più specialità e amplia le sue competenze: in particolare, nel nuovo edificio saranno compresi l’area di Pronto Soccorso, con letti per l’osservazione dei malati in attesa di ricovero, ambulatori e blocco radiologico, una terapia intensiva da 12 posti letto (6 già pronti, 6 disponibili con la consegna del blocco operatorio), un blocco operatorio con 4 sale chirurgiche (la cui consegna è prevista entro agosto), degenze per 92 posti letto (46 per l'area medica e 46 per l'area chirurgica), e gli studi medici.

Il nuovo Pronto Soccorso è collegato con tutti i Padiglioni del Policlinico già esistenti, e sarà integrato con il monoblocco del Nuovo Ospedale. A partire dal 2016, il nuovo Pronto Soccorso integrerà anche il Pronto Soccorso Pediatrico attualmente in funzione nella Clinica De Marchi: in questo modo tutte le attività di emergenza e urgenza, sia per l'adulto che per il bambino, saranno comprese in un'unica struttura.

Il pad. Guardia-Accettazione e la roggia Bolagnos I costi del nuovo Pronto Soccorso e del Dipartimento di Emergenza
Per sostenere il costo dell'opera la Fondazione Ca' Granda ha sottoscritto un mutuo per 23 milioni di euro. Successivamente è stato possibile raccogliere 17,2 milioni di euro dalla vendita degli stabili di viale Montello 6 e via Canonica 77 a Milano, di proprietà della stessa Fondazione, grazie ad un atto di vendita sottoscritto il 4 ottobre 2013 con Cassa Depositi e Prestiti (CDP Investimenti SGR). Gli stabili sono stati occupati abusivamente dall’inizio degli anni ’70 per 40 anni. Questo fino al 21 giugno 2012, giorno in cui la Fondazione – in collaborazione con Aler Milano, Procura, Comune di Milano e le Forze dell’Ordine – è riuscita a sgomberare gli edifici, riappropriandosi di un bene considerato quasi perduto e dando un contributo alla sicurezza cittadina. I fondi raccolti con la vendita dei due stabili hanno costituito un'importante fonte di finanziamento per realizzare il nuovo Pronto Soccorso e il Dipartimento di Emergenza: e insieme ad un finanziamento di 7 milioni di euro da parte del Ministero della Salute, a 4,8 milioni stanziati da Regione Lombardia in occasione di Expo e ad ulteriori 3 milioni stanziati dalla stessa Fondazione, consentiranno al Policlinico non solo di completare l'opera ma anche di attrezzarlo adeguatamente, consegnandolo alla città.


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>> PADIGLIONE INVERNIZZI - ISTITUTO NAZIONALE DI GENETICA MOLECOLARE

Nel 2004 i coniugi Romeo ed Enrica Invernizzi hanno donato alla Fondazione Ca' Granda Policlinico 20 milioni di euro, con il vincolo di creare un centro di ricerca genetica. I fondi sono stati destinati alla realizzazione del Padiglione Invernizzi, oggi pienamente funzionante, dove operano il Centro Ricerche Biologiche della Fondazione Ca' Granda (CRB) e l'Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM). L'Invernizzi è anche sede del Nord Italia Transplant program (NITp), dispone di laboratori di sicurezza biologica BSL2 e 3, spazi per la crioconservazione in azoto liquido di materiale biologico, e una Cell Factory all'avanguardia. I lavori per il nuovo Padiglione sono iniziati nell'aprile 2008, con la demolizione del vecchio Convitto Infermiere dell'Ospedale.

Demolizione dell’ex Convitto infermiere                         Il nuovo pad. Invernizzi

Il progetto è stato affidato dopo gara internazionale a Politecnica Ingegneria e Architettura soc. coop. di Modena e Turner & Townsend Group Limited, Londra e la realizzazione è stata affidata, attraverso un appalto integrato, all'Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) che ha come capogruppo ICS Grandi Costruzioni. Il padiglione è stato completato nel 2013, ed è pronto all'integrazione con il Nuovo Ospedale.


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I COSTI DEL NUOVO OSPEDALE E DEL NUOVO PRONTO SOCCORSO

Il costo stimato per la realizzazione del Nuovo Ospedale è di 266 milioni di euro, ai quali si aggiungono 30 milioni di euro per l'opera di ampliamento del nuovo Pronto Soccorso.

I costi del Nuovo Ospedale
Il piano finanziario per reperire i fondi necessari a costruire il Nuovo Ospedale è basato su un autofinanziamento della stessa Fondazione Ca' Granda, proveniente dalla valorizzazione di parte del suo stesso Patrimonio immobiliare.
Il costo totale è di 266 milioni di euro: 36 milioni provengono da un finanziamento da parte del Ministero della Salute (Decreto ministeriale del 18.04.2000), a cui vanno aggiunti 30 milioni di euro richiesti alla Regione Lombardia come contributo straordinario per la realizzazione dell'opera. Obiettivo della Fondazione Ca' Granda è quindi quello di raccogliere circa 200 milioni di euro per auto-finanziare la realizzazione del Nuovo Ospedale: e questo è possibile grazie alla costituzione di un Fondo immobiliare in cui sono stati apportati oltre 65 stabili di proprietà dell'Ospedale, allo scopo di raccogliere i soldi necessari attraverso la vendita delle proprie quote del Fondo ad altri investitori e attraverso la valorizzazione di parte degli immobili apportati nello stesso Fondo.

L'operazione nel dettaglio
Il 27 giugno 2013 l'Ospedale ha dato avvio alle procedure di costituzione del Fondo Ca' Granda (un fondo immobiliare per il social housing), indicendo la gara per la selezione della Società di Gestione del Risparmio (SGR) che dovrà gestirlo. Il 7 ottobre dello stesso anno la gara viene aggiudicata da Polaris SGR, che ha presentato una lettera vincolante da parte di Fondazione Cariplo per l’acquisto di quote del Fondo pari a € 17,5 milioni.
L’11 novembre è stato sottoscritto l’atto di trasferimento dei fabbricati al fondo e contestualmente il Policlinico ha venduto parte delle quote a Cassa Depositi e Presiti, incassando subito 105 milioni di euro, ma restando comunque l’azionista di maggioranza del Fondo.
L’SGR ha i seguenti compiti, in base agli obiettivi posti dalla stessa Fondazione Ca' Granda:

  • Predisporre un piano di valorizzazione e vendita per una parte degli immobili di proprietà del Policlinico nell'arco dei prossimi 8 anni. Il ricavato servirà a coprire l’altra metà dei costi del Nuovo Ospedale, pari a 95 milioni di euro.
  • Destinare la parte prevalente del patrimonio residenziale della Fondazione Ca' Granda al social housing, con l’obiettivo primario di tutelare le fasce più fragili dell’inquilinato.


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