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12/02 2025
Salute

Allergia ai Farmaci: Miti da Sfatare e Verità da Sapere

— di Ilaria Coro, con la consulenza scientifica di Federica Rivolta, allergologa

«Dottore, ma non si ricorda che sono allergica a questo antibiotico?! L’altra volta quando l’ho preso mi sono riempita tutta di macchie rosse!». Effettivamente può succedere che il nostro corpo reagisca a qualche farmaco, ma si tratta di un'allergia vera e propria? 
Per chiarirci le idee e sfatare alcuni dei falsi miti sulle allergie ai farmaci, ne abbiamo parlato con Federica Rivolta, specialista della Medicina - Immunologia e Allergologia, diretta dal Prof. Nicola Montano, del Policlinico di Milano.

 

Tra le allergie ai farmaci, frequentemente viene riferita quella alla penicillina, un antibiotico usato per trattare alcune infezioni batteriche. Nel mondo, circa il 10% delle persone dichiara di essere allergica a questo farmaco. Tuttavia, diversi studi hanno evidenziato che solo 1 persona su 9 lo è effettivamente. Spesso alcuni effetti indesiderati vengono scambiati per allergie, limitando inutilmente le opzioni terapeutiche disponibili.
Si tratta, infatti, di due reazioni completamente diverse: quelle su base allergica coinvolgono il sistema immunitario e si manifestano con sintomi tipici. I più frequenti sono orticaria, angioedema (gonfiore improvviso che può interessare cute e mucose), prurito diffuso, difficoltà respiratorie (senso di ostruzione in gola, oppressione toracica) e cardiocircolatorie, con brusca caduta della pressione fino ad arrivare - ed è l'effetto più grave - allo shock anafilattico, con perdita di coscienza mettendo a rischio la vita della persona.
In genere queste reazioni si possono manifestare nel giro di poche ore dall'assunzione del farmaco o anche dopo alcuni giorni con reazioni cutanee ritardate, orticarioidi o simili a quelle del morbillo.
Gli effetti indesiderati sono invece più comuni e generalmente meno gravi ma comunque sgradevoli, come ad esempio, disturbi a livello gastrointestinale e rash cutanei.

Per saperne di più, sfatiamo alcuni falsi miti sulle allergie ai farmaci, in particolare sulle reazioni che interessano la penicillina.


Basta un test per diagnosticare tutti i tipi di allergia a farmaci. FALSO 

Non basta un solo test per diagnosticare tutti i tipi di allergia ai farmaci. Ogni caso è diverso e richiede un'analisi approfondita.

Per fare una diagnosi corretta di allergia a un farmaco, i medici devono considerare diversi fattori:

  1. Storia clinica del paziente: è importante capire se il paziente ha avuto reazioni simili in passato o se ci sono altre condizioni che possono influire sulla diagnosi.

  2. Sintomi presentati: la tipologia dei sintomi (come eruzioni cutanee, gonfiore, difficoltà respiratorie) e la loro tempistica (quanto tempo dopo l'assunzione del farmaco sono comparsi) sono cruciali.

  3. Anamnesi dettagliata: è essenziale conoscere il farmaco che ha causato la reazione, la dose assunta e quando sono iniziati i sintomi.

In base a queste informazioni, il medico può decidere se fare test cutanei, esami del sangue o altre indagini per confermare la diagnosi di allergia.

Una diagnosi accurata richiede quindi un'analisi completa, non solo un singolo test!

 

L'allergia alla penicillina è per tutta la vita. FALSO 

L'allergia alla penicillina non è sempre per tutta la vita. In molti casi, le persone che sviluppano un'allergia alla penicillina durante l'infanzia o l'adolescenza, con il tempo, possono perdere la sensibilità al farmaco. Studi hanno dimostrato che circa l'80% delle persone che dichiarano di essere allergiche alla penicillina durante l'infanzia potrebbero non esserlo più dopo 10 anni.

 

L'allergia alla penicillina o a farmaci in generale non è ereditaria. VERO ✅

Questo tipo di allergie non sono direttamente ereditaria. Tuttavia, una predisposizione generale alle allergie può essere ereditaria. Cosa significa? Se un genitore è allergico a qualcosa (pollini, alimenti, farmaci), il figlio potrebbe avere una maggiore probabilità di sviluppare un'allergia, ma non necessariamente alla penicillina o a un farmaco specifico. In pratica, si eredita la tendenza a sviluppare l'allergia, ma non un'allergia specifica a un determinato farmaco

 

I test cutanei vanno fatti subito dopo la reazione. FALSO 

Per evitare test falsamente negativi è necessario che passino almeno 3-4 settimane dalla reazione.

Il team di allergologi della Medicina - Immunologia e Allergologia del Policlinico di Milano è specializzato anche nella diagnosi delle reazioni allergiche causate dai farmaci, valutando il tipo di reazione, i sintomi segnalati e i risultati di test allergologici. Per alcuni farmaci, come le penicilline, sono disponibili test cutanei validati, mentre per molti altri farmaci è necessario eseguire test dose con un farmaco alternativo.

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